Arrigo Pedrollo

Arrigo Pedrollo
Arrigo Pedrollo

Note biografiche

Nato a Montebello Vicentino il 5 Dicembre 1878, Arrigo Pedrollo inizia a studiare musica e a suonare giovanissimo sotto la guida del padre, organista e direttore di banda.

A tredici anni è ammesso al conservatorio “G.Verdi” di Milano dove può seguire i corsi anche grazie all’aiuto economico di una nobile famiglia del vicentino.

Qui si manifestano presto le sue particolari abilità tanto da ottenere l’incarico di svolgere il ruolo di “maestrino” di pianoforte per altri studenti. Diplomatosi in composizione con il maestro Gaetano Coronaro, ha eseguito il suo saggio finale (una “Sinfonia”) nella sala grande del Conservatorio con la direzione di Arturo Toscanini.

Nei primissimi anni del 1900 tiene concerti con il “Trio di Milano” in molti Paesi europei ma non disdegna di eseguire anche come pianista musiche-salon in rinomati hotel e centri di villeggiatura in Italia, Svizzera, Inghilterra.

Fin da studente e poi in età giovanile si dedica all’attività di composizione di musiche per pianoforte, di liriche, di musiche da camera e per piccola e grande orchestra; risalgono ai primi decenni del ‘900 anche alcuni brani “leggeri” per pianoforte e per piccola orchestra, ma egli si dedica sempre più e in modo quasi esclusivo alle opere liriche, che gli permettono di affermarsi rapidamente in Italia e all’estero.

Le “prime” delle sue opere vengono per lo più eseguite in importanti teatri, e formano un corpus decisamente consistente. Si tratta di Terra promessa (Cremona, teatro “Ponchielli”, 1908), Juana (Vicenza, Teatro Eretenio, 1914), Rosmunda (1915 inedita), L’uomo che ride (Roma, Teatro dell’Opera, 1920), La Veglia (Milano, Teatro dei Filodrammatici, 1920), Maria di Magdala (Milano, Teatro Dal Verme, 1924), Delitto e Castigo (Milano, Teatro La Scala, 1926), Primavera Fiorentina (Milano, Teatro La Scala, 1932), L’amante in trappola (Radio Svizzera- Lugano, 1936), Regina di Cirta, composta nel 1943 (edita ma ineseguita), Il giglio di Alì (radio RAI, 1960). Pedrollo compone inoltre musiche per balletto e per la radio, intermezzi teatrali, poemi sinfonici, brani per piccola orchestra e orchestra d’archi.

Viene tuttora eseguito in diversi paesi del mondo il suo “Concertino” per oboe ed archi.

Ha tenuto l’incarico di direttore stabile dell’Orchestra sinfonica della Radio italiana (EIAR di Milano) dal 1928 al 1932, venendo a contatto con alcuni tra i più grandi compositori e solisti dell’epoca. Ha avuto modo di dirigere innumerevoli concerti in teatri nazionali tra cui La Scala, il Carcano, il Dal Verme a Milano, il Regio di Torino, La Fenice a Venezia, il Comunale a Bologna ecc.ecc. oltre ad effettuare tra gli anni ’30 e ’40 anche registrazioni su disco ( Vivaldi – Pergolesi ).

Dal 1930 al 1941 è stato insegnante di alta composizione presso il Conservatorio Verdi di Milano; dal 1941 al 1960 dirige il Conservatorio di Musica “Cesare Pollini” di Padova, oltre che l’Istituto musicale “F.Canneti” di Vicenza, essendo anche fondatore dell’Orchestra sinfonica vicentina e dell’Orchestra “Giuseppe Tartini” di Padova.

Arrigo Pedrollo muore a Vicenza il 23 Dicembre 1964.

 

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